Clistere di Caffé

Per il clistere di caffè, è importante non usare un caffè qualsiasi: serve un tipo specifico di caffè, pensato appositamente per questo uso terapeutico. E’ fondamentale scegliere un caffè in grani di alta qualità , di origine biologica che garantisca sicurezza ed efficacia. Tostatura leggera, privo di additivi e ricco di caffeina. queste caratteristiche assicurano una stimolazione ottimale del fegato ed eliminano il rischio di inserire sostanze nocive nel corpo.

In condizioni normali si consiglia una volta a settimana, in caso di patologie o mancanza di vitalità si può fare due volte o quotidianamente.

Caratteristiche del caffè ottimale

    1. Caffè leggermente tostato (light roast):
      La tostatura leggera conserva meglio i principi attivi, soprattutto la caffeina e i palmitati, che stimolano la produzione di glutatione nel fegato (un potente antiossidante endogeno). Specie arabica. 

    1. Non decaffeinato:
      La caffeina è uno degli elementi chiave del clistere per stimolare il fegato e la cistifellea.

    1. Macinato fresco o in chicchi (da macinare al momento):
      Il caffè dovrebbe essere puro, senza additivi o aromi, e possibilmente macinato al momento per preservare i composti attivi. Biologico 


Variazioni possibili

– Chiodi di garofano: se ne possono aggiungere 3-4 nella bollitura del caffe perche fanno effetto antiparassitario 
– Cardamomo: ha proprietà  digestive e carminanative (riduce gas e gonfiore ), ha un effetto antimicrobica  
_ Camomilla: si puo aggiungere qualche fiore nella bollitura per le su proprietà lenitive e calmanti, antispasmodiche   


Benefici del clistere di caffè

    • Pulisce e purifica il sistema digestivo

    • Aumenta la normale tensione muscolare nel intestino crasso

    • Aiuta il fegato nel processo di disintossicazione del sangue

    • Purifica la cistifellea

    • E caricatore di energia (ricco di antiossidanti)

I Clistere di Caffè non è consigliato a

Gravidanza: la pratica non è indicata per le donne in stato di gravidanza.

Allattamento: è preferibile evitarla, poiché potrebbe influenzare i dotti lattiferi, in particolare in alcune tipologie costituzionali.

Periodo mestruale: non consigliata durante il ciclo a causa della presenza di sanguinamento.

Infiammazioni acute del colon: in questi casi la procedura è controindicata.

Patologie intestinali: da evitare in presenza di stitichezza accompagnata da sanguinamento, morbo di Crohn in fase emorragica, colite con perdita di sangue o emorroidi sanguinanti.

Disturbi renali: non indicata in caso di insufficienza renale o problematiche simili.

Calcoli alla cistifellea: anche calcoli di piccole dimensioni possono provocare ostruzioni dei dotti biliari.

Interventi chirurgici recenti: le persone che hanno subito operazioni nella zona rettale dovrebbero evitare la pratica.

Chirurgia del colon: in caso di precedenti interventi all’intestino crasso, è opportuno consultare un professionista prima di procedere.

Debolezza renale o ridotta capacità fisica: chi presenta reni particolarmente affaticati o non è in grado di sostenere attività fisica dovrebbe astenersi.

Nota Bene

    • È preferibile eseguire il clistere di caffè al mattino, a digiuno. Dopo la procedura si può avvertire una marcata sensazione di vitalità; se effettuato nel pomeriggio o in serata, potrebbe interferire con il sonno.

    • Dopo il clistere, può essere utile svolgere attività fisica di tipo anaerobico, come esercizi con i pesi che coinvolgono grandi gruppi muscolari. In questo modo si può canalizzare l’energia percepita verso il movimento e il rafforzamento muscolare.

    • Se all’inizio risulta difficile introdurre grandi quantità di liquido nel colon, è consigliabile partire con circa mezzo litro e aumentare gradualmente il volume nelle sedute successive.

    • Qualora non si riesca a trattenere il liquido per 15 minuti, si può iniziare con un tempo inferiore e prolungarlo progressivamente con la pratica e l’adattamento del corpo.

  • È consigliato aver già evacuato prima di procedere con il clistere, per rendere la pratica più agevole e confortevole

Come fare il clistere di caffè

  • Mettere al fuoco 1.5 l di acqua della bottiglia (si consiglia di usare pentole di acciaio inox, o vetro borosillicato , in mancanza possono andar bene anche di ghisa o ceramica smaltata)
  • Portare a ebollizione e aggiungere 2-3 cucchiai di caffe fresco, biologico e tenere accesa la fiamma per altri 7 minuti
  • (Nel caso in cui non avete la possibilità di macinare il caffe al bisogno, potete conservare il caffe macinacito nel frigo )
  • Raffreddare a 39 gradi
  • Filtrare con un colino fine o calza di nylon pulita
  • Trasferire il caffe’ caldo al enteroclisma da viaggiatore. Estrarre l’aria dal tubo e assicurarsi che il rubinetto dell’enteroclisma sia chiuso.

• Lubrificare il tubo con olio di cocco e inserire delicatamente nel retto

• Piegarsi in avanti in avanti in piedi o in ginocchio a testa bassa

• Aprire il rubinetto dell’enteroclisma e lasciar scorrere lentamente il caffè verso l’interno dellintestino crasso fio a svuotare il clistere

• Sdraiarsi sulla schiena , appoggiare i piedi al muro e sollevare il bacino verso sopra.

Tenere il caffè nell’intestino per 15 minuti e poi risciacquare tutto.

Non preoccupatevi se le prime volte non riuscirete a tenere tutto , man mano sarà sempre più facile.

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