Il mio interessamento all’embriologia lo devo ad una mia docente della scuola di naturopatia Eunam, ginecologa, ostetrica, omeopata MariaPia Pandolfo!
Il suo modo originale, e spirituale di spiegare l’embriologia, ha reso per me questa materia romantica e stupefacente. Inizialmente all’idea di dover sostenere un simile esame ero scocciata, tanti paroloni che per me avevano solo un significato meccanico al fine di spiegare dei processi all’interno del nostro organismo per la “riproduzione”.
Riproduzione… mai termine fu più inadatto… ogni individuo è unico, speciale, ma sopratutto irripetibile..noi non ci riproduciamo , noi creiamo dall’unione dell’uno un Nuovo individuo unico!!
Il suo metodo è stato quello di condire la scientificità (maschile, yang) con l’emozione, il sentire quello che è dentro di noi (femminile, yin).
Lei ha dato magia a questa materia, trasformandolo in un viaggio dentro noi stessi, dove molteplici sono le risposte nascoste.
Molto spesso quando guardiamo nostra madre, quella donna con la quale la maggior parte delle figlie sono in conflitto con amore e intolleranza, pensando che noi non saremo mai come lei, non ci rendiamo conto che noi siamo lei! Siamo cresciute nella sua pancia; e nel suo sangue ancora ci stavano le ovaie irrorate del sangue di nostra nonna (in quanto gli ovuli si formano nella fase embrionale) ...
Il sangue è l’identità nella materia, e questo sangue scorre ancora dentro di noi. Più ci riconosciamo e ci accettiamo in lei più la nostra vita prende colore! Facciamo pace!
L’embriologia serve a questo: Se non c’è l’accettazione non può avvenire la trasformazione, sia quella biologica che quella spirituale!
Noi siamo ancora in contatto con quella parte di noi.
Come giustamente mi fece riflettere la mia insegnante: quando vediamo la nostra ecografia, ci riconosciamo in quell’ecografia e diciamo questo sono io! C’è un sentire di quello che siamo stati, c’è ancora un legame..
Il senso dello studiare l’embriologia, questo cambiare costantemente e velocemente dell’embrione ci sta dicendo come noi siamo cambiati cosi velocemente morendo e rinascendo ad ogni fase di esso fino poi alla nostra nascita in questo mondo terreno che per un feto potrebbe equivalere a una morte di uno stato per nascere in un altro.
Riprendere quelle fasi serve a sciogliere quei nodi, quei momenti di tensione subiti..come ad esempio un figlio non previsto, un sesso diverso da quello che si desiderava. In fase embrionale sentiamo e percepiamo tutto, ma sopratutto assorbiamo.. e quello che raccogliamo tra un cambiamento e l’altro ce lo portiamo dietro tutta la vita, attraverso modelli comportamentali, meccanismi apparentemente casuali che si originano da li.
“Io sono ogni persona che incontro, perché in ogni persona vedo una parte di me”
Per questo è importante andare alle cose stesse per coglierne l’essenza.
La fenomenologia ci permette di cercare la nostra parte spirituale nel lavoro che facciamo, ci perette di cogliere e di classificare i fenomeni che caratterizzano tutto ciò che esiste in natura e anche noi stessi, come ci caratterizziamo in relazione del tempo e dello spazio, per vedere ciò che resta nascosto.
Quando siamo embrioni tutto quello che facciamo è fare “gesti”, moriamo in una forma e nasciamo immediatamente in un’altra continuamente, e tutti questi gesti che facciamo nella forma e nel ritmo dello sviluppo, daranno origine a ciò che noi saremo fisiologicamente ed emotivamente nella nostra unicità.
L’embrione nasce e si sviluppa grazie a un campo morfogenetico.
(Il campo morfogenetico è un ipotetica struttura che fu scoperta da biologo Rubert Sheldrake che influisce sullo sviluppo e la forma degli organismi. Sono concepiti come campi invisibili di informazione universale che guidano l’organizzazione e lo sviluppo dei sistemi biologici).
I movimenti morfogenetici che compiamo quando siamo dentro la pancia della nostra mamma , muovendoci creando contatto con ciò che ci circonda, e costruendo nuovi organi e differenze.
E’ importante comprendere che con questo approccio scienza, spiritualità, materia e anima, microcosmo e macrocosmo, si incontrano nel processo di divenire essere umano.
La cosa importante da capire è che il nostro corpo si sviluppa da noi e non noi da lui.
La forma di un organismo si crea in relazione al suo ambiente e allo stesso modo la forma di un organo in relazione al suo organismo, quindi tutto si crea perché c’è movimento e contatto con l’esterno.
Prima c’è il tutto e poi questo tutto si organizza in parti. E questo è il presupposto fondamentale della morfologia dinamica…
Il movimento, ciò che ci differenzia dall’altro..
In realtà c’è già un progetto dell’essere umano e da questo progetto che si ha lo sviluppo di quello che siamo. Lo capiamo dal fatto che lo sviluppo dell’embrione procede dall’esterno verso l’interno: noi acquisiamo la nostra forma fisica materiale quando già siamo un essere umano, un progetto compiuto.
La nostra essenza si manifesta da un ovocita umano che se fecondato dallo spermatozoo umano sarà sempre il precursore della manifestazione di un bambino.
Studiarlo ci mette in contatto con il mistero del nostro essere.
Prima del concepimento c’è una fase di corteggiamento..
Dalle tecniche di fertilizzazione in vitro è stato possibile costatare, che nelle ore che precedono l’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo si mette in atto un complesso di attrazione, preconcepimento. Si ha come una danza di corteggiamento dello spermatozoo… si ha un dialogo tra i due. Questo dialogo avviene attraverso molecole chimiche che attraggono lo spermatozoo verso l’ovulo e quando l’ovulo si sente affine con quella vibrazione si apre e lo fa entrare.
Questo avviene grazie al concetto di polarità. Come tutto in natura segue il concetto della polarità (positivo e negativo , il cui principio è reversibilità e inversione ).
L’embrione è espressione di intelligenza dell’anima animale , è il campo magnetico che dirige l’anima animale e determina lo sviluppo dell’embrione .
Il Campo morfogenetico che dirige lo sviluppo dell’embrione e del cordaio fisico e non è presente nella genetica. Il Campo Magnetico è determinato dalla polarità e dai 4 elementi.
Il primo organo che si forma , all’inizio della 3 settimana è il sangue, esso è l’identità della materia. La veridicità della nostra esistenza in questo mondo. Senza il sangue nulla potrebbe accadere. Esso è il nostro nutrimento.
All’interno del mesoderma extraembrionale, nascono le prime isole sanguigne e i primi vasi sanguini (capillari). Si ha cosi l’inizio del movimento del sangue, che cominciando a scorrere dalla periferia a centro; e così, grazie alle leggi della idrodinamica e ai foglietti germinativi, cominceranno a svilupparsi anche gli organi.
Dopo la fase di gastrulazione infatti (fase in cui si sviluppano i 3 foglietti embrionali: ectoderma, endoderma, mesoderma), il cuore comincia a formarsi dal mesoderma, grazie a dei movimenti a forma di vortice che si sviluppano per formare 4 spazi: 2 ventricoli e 2 attrii che sono rappresentati dalle 4 direzioni dei vortici che ruotano a specchio con spin inverso. Quindi il cuore non è soltanto una doppia pompa che spinge il sangue dando vita al sistema circolatorio, ma un vortice che riceve energia fotonica dall’anima intesa come stato quantico che da energia per poter pulsare 2 miliardi di pulsioni nella vita senza stancarsi (ovviamente parliamo nella media di un cuore sano).
Nell’ambito meccanicistico non c’è la spiegazione che sia in grado di spiegare da dove il cuore prenda tutta quella energia che gli serve per riuscire a fare il suo duro lavoro .
Il cuore è come il sole: se si fa una foto all’energia che esce dal sole, dalla reazione nucleare del sole, si potrà costatare che non è sufficiente per spiegare questa energia; ma il sole è al centro di un vortice, che ha un forza centripeta. Questa energia data da un movimento di rotazione che ruota nel campo elettromagnetico è un energia che non è legata alla reazione nucleare del sole.
Come si fa a sapere che non c’è nulla??
E’ sempre una progressione temporale. Einstein diceva che il tempo è relativo.
La materia ci condiziona a fermare nel tempo l’esperienza, però in realtà come sappiamo con certezza che cosa c’è dopo?
Ognuno sceglie la sua fede. Nel senso, che il bambino non lo sa che dopo la sua nascita avrà la sua vita! Come molti di noi sono convinti che questa vita sia l’unica condizione di vivere, ma in realtà non lo sappiamo. Poi facciamo riferimento al nostro intuito; come quando parliamo di anima e pre-morte per le persone che hanno avuto delle esperienze. Ognuno di noi sa dentro di se cosa gli risuona.
Quindi questo conferma che la condizione di tempo diventa relativa.
Alla 4 settimana si ha la fase della neurulazione, quindi la chiusura del tubo neurale (precursore del nostro sistema nervoso centrale). In questa fase l’embrione comincia ad acquisire la sua verticalità (ciò che ci differenzia dagli altri animali), e permette la nostra connessione con il divino, la comunicazione con tutto ciò che ci circonda .
In questa fase acquisiamo anche la tridimensionalità.
Siamo partiti dal 1, fase minerale, al 2 fase vegetale , al 3 fase animale, inizio organogenesi , tridimensionalità. (Vedi box di approfondimento)
E’ molto interessante vedere che in questa fase di sviluppo detto anche stadio filotipico (fine 4 settimana ), dove sembriamo extraterrestri con archi branchiali (ripiegamenti esterni ) tasche dell’intestino… mettendo vicini embrioni di varie specie di vertebrati che hanno completato la gastrulazione avremo difficoltà a riconoscere quello umano. (Legge degli stadi corrispondenti).
Sempre in questa settimana l’embrione assume una sua individualità rispetto all’annesso (sincizio trofoblasto, citotrofoblasto e corion) che era dentro di lui. Adesso la placenta sta fuori da lui. In realtà è come se una nascita ci fosse già stata.
Al termine della fase embrionale (8 settimane ) inizia la fase fetale (30-32) in cui gli organi modificano forma e dimensioni.
Alla nascita del bambino, al primo respiro si ha l’entrata dell’anima umana,
Dio, Il cosmo, questa energia universale che ci circonda, (apparentemente vuota, ma piena del tutto, che risponde alle leggi dell’idrodinamica, in quanto l’aria viene considerata un fluido) soffiò nelle narici del primo uomo: En-Soph ; l’infinito che genera il finito. Nel momento in cui questa energia entra nel nostro copro e interagisce con la psiche, si genera l’Anima Umana (ciò che differenzia uno spirito dall’anima e che lo spirito non ha corpo, l’anima è lo spirito entrato nel corpo che interagisce con la psiche).
Con l’attribuzione del nome, lo spirito guida.
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