Questo nuovo approccio terapeutico fa parte del metodo della Medicina Integrativa Unificante del Dottor Nader Butto (medico cardiologo e ricercatore israeliano, ideatore della Medicina Integrativa Unificante).
Questa tecnica, che ho avuto il piacere di imparare dal Dr. Nader, è una tecnica che, come si può capire dal suo nome, permette alla persona di intervenire rapidamente su uno stato di paure e fobie che condizionano la serenità, provocando sensazioni di disagio e ansia.
Si basa sul principio che, dietro ogni disagio, esiste un blocco energetico-emozionale. Per questo è fondamentale individuare la causa del trauma, insieme all’organo o al segmento associato a quel trauma. Questo renderà facile l’individuazione del meridiano o del chakra bloccato.
L’operatore dovrà distinguere tra la mancanza di energia della persona e l’eccesso di tensione che, con il tempo, porterà comunque all’esaurimento di energia.
Questa tecnica permette di migliorare notevolmente, e nella maggior parte dei casi risolvere totalmente, questi stati di malessere.
Questo trattamento è molto efficace anche su bambini e adolescenti. In queste fasi della vita, molto delicate, durante le quali si arriva all’affermazione del proprio sé, permette di affrontare meglio questo passaggio con un ausilio che addolcisce il percorso.
Il Feel comunica attraverso un linguaggio basato sulla respirazione, il contatto con sé stessi e i colori. Incentiva l’immaginazione e dona un senso di liberazione.
L’immaginazione è data dal pensiero, il quale crea nuove realtà e nuove situazioni che andranno a sostituire quelle non gradevoli iniziali.
Anche questa tecnica lavora non solo da un punto di vista psico-emotivo, ma anche energetico.
Lo stato di malessere è uno stato di dissonanza tra la parte psico-spirituale e la parte costituzionale, energetico-fisica, della persona, provocato da uno stimolo esterno o interno di intensità tale che il sistema difensivo, pur potendo affrontarlo, non ha ancora raggiunto un equilibrio.
Le difese hanno la funzione positiva di agire per proteggere il proprio sé da uno stimolo interno o esterno percepito come una minaccia.
La persona che si comporta in modo difensivo, infatti, inconsciamente sta cercando di evitare uno stato d’ansia legato ad altre esperienze emotive che ricordano lo stesso stato e di mantenere l’autostima.
Tutti abbiamo la tendenza ad avere delle difese preferenziali, che corrispondono al nostro modo abituale di confrontarci con situazioni problematiche.
Ogni tipo di costituzione, secondo il codice umano (Dr. Nader Butto), ha una particolare predisposizione nella mentalizzazione del problema:
Non solo influisce la parte costituzionale della persona, ma anche la natura dei disagi subiti nella prima infanzia, le difese impresse o insegnate dai genitori e le conseguenze sperimentate nell’uso di determinate difese.
Queste difese, tuttavia, possono ostacolare il nostro processo di apprendimento.
Anche se personalmente preferisco svolgere questa tecnica in presenza, ci sono notevoli risultati anche a distanza.
Le tecniche del Dott. Nader Butto, legate alla Medicina Integrativa Unificante, sono innovative e tengono conto della persona in tutti i suoi piani di esistenza: fisico, psico-energetico ed emozionale.
Le fobie sono reazioni di paura e ansia estreme, riconducibili a un oggetto o a una situazione specifica, che spesso portano ad evitare il confronto con tale oggetto o situazione.
Quando una persona si confronta con l’oggetto o la situazione che causa paura, il sistema nervoso simpatico rilascia una serie di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo, causando un aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e della sudorazione. Queste risposte fisiologiche possono essere vissute come sensazioni di nausea, vertigini, tremiti, sensazioni di calore o freddo improvvisi e difficoltà respiratorie.
Inoltre, le fobie possono influire anche sulla nostra salute mentale, portando a disturbi d’ansia e depressione. Le persone con fobie possono sviluppare abitudini evasive o comportamenti di evitamento, che influenzano negativamente la loro vita quotidiana. Tuttavia, è importante sottolineare che le fobie non sono un’indicazione di debolezza o malattia mentale e possono essere gestite efficacemente attraverso l’uso di tecniche come queste.
Come ogni processo nella vita, anche la paura ha 4 fasi:
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