La parola iride significa arcobaleno. L’iridologia è un mezzo di investigazione dell’iride, dove ogni colore, segno, macchia e pigmento fornisce informazioni sulla genetica (eventuali predisposizioni a specifici disturbi) e sulla funzionalità di ogni organo. In questo senso è un mezzo di buona prevenzione, in quanto fornisce informazioni ed indicazioni preziose che possono elevare il livello di consapevolezza di sé, offrendo utili consigli che, se messi in atto, possono trasformare i punti deboli in punti di forza, evitando la manifestazione di malattie per le quali esiste una predisposizione genetica.
I segni iridologici sono sempre gli stessi, ma hanno una diversa interpretazione secondo il piano che si desidera indagare durante la visita.
Osservando l’iride (parte anteriore dell’occhio) si acquisiscono informazioni fondamentali per l’individuo che vanno oltre quello che dice a livello razionale. Quello che noi sappiamo di noi stessi è limitato rispetto a ciò che realmente siamo nella nostra complessità. La consapevolezza che abbiamo di noi è limitata rispetto a quello che siamo nella nostra complessità ed unicità.
È impossibile sapere quale sia il reale stato fisico di ogni parte di noi finché non si manifesta attraverso il dolore o il disagio.
In questo senso, grazie agli strumenti di cui dispone, l’iridologia è una tecnica preventiva.
Poiché l’iride è connessa, attraverso terminali nervosi, a tutti gli organi del corpo che producono impulsi elettrici che lasciano traccia in essa, apportando modificazioni strutturali e cromatiche, indicano lo stato di salute del corpo umano. L’occhio diventa un mezzo importantissimo per osservare dall’esterno quello che succede dentro il corpo.
L’occhio è il canale diretto tra l’interno e l’esterno, si dice infatti che gli occhi siano lo specchio dell’anima di una persona.
L’iridologia è una scienza in quanto si basa su:
I diversi colori dell’iride distinguono le popolazioni e quindi la loro origine:
Sappiamo dall’anatomia che il colore normale dell’iride è l’azzurro. Il colore marrone è dovuto alla presenza di cellule melanofore che producono pigmenti di colore marrone, di varia gradazione dal marrone chiaro al nero. L’osservazione del colore di fondo dell’iride permette l’identificazione di tre costituzioni diverse, avremo quindi:
Individuare la costituzione permette di portare l’attenzione sulle problematiche caratteristiche di ogni tipologia, che sono un potenziale disturbo/malattia che può manifestarsi o meno, secondo lo stile di vita adottato dalla persona.
Le prime due costituzioni (ematogena e linfatica) sono facilmente individuabili; la terza, mista biliare, può essere anche prevalentemente linfatica o prevalentemente ematogena.
Ovviamente, un individuo può appartenere solo ad una costituzione.
Ogni persona è unica e irripetibile, come le sue iridi; quindi, non è possibile trovare due iridi identiche.
I segni iridologici possono essere presenti anche tutti insieme nella stessa iride.
L’iridologia costituzionale prende in esame i seguenti elementi:
L’iridologia fornisce inoltre informazioni che abbracciano i diversi piani della vita (energetico, psico-emotivo, spirituale, eterico, astrale, trascendentale) in quanto attinge da:
L’iridologia dei piani sottili fornisce tutte quelle informazioni che né ecografie né risonanze possono dare. Essa è inoltre l’unica tecnica ad essere trasmissibile e leggibile nella sua analisi; la sensibilità dell’iridologia è un fattore molto importante.
Anni di studi e ricerche hanno permesso di elaborare delle mappe iridologiche che sono state riviste e riadattate per dare significati diversi ai segni iridologici.
L’iridologia non ha solo la funzione di evidenziare quegli aspetti che possono compromettere la buona vitalità dell’individuo, ma anche quella di raccogliere informazioni utili ad esprimere un messaggio positivo. Tutti gli aspetti che vengono fuori durante una visita iridologica non sono indagabili con nessuna tecnologia moderna. Anzi, con il perfezionamento di queste ultime, l’iridologia si è maggiormente sviluppata e specializzata lì dove la tecnologia non può arrivare.
Ovvero all’interpretazione dei segni iridologici, in grado di dare informazioni sugli aspetti vibrazionali, energetici, psico-emotivi.
È importante ricordare che non è compito dell’iridologia fare diagnosi e/o curare.
L’iridologia trova moltissime applicazioni nei diversi aspetti anche della vita professionale, all’interno delle aziende, con l’obiettivo di assegnare alla persona giusta la mansione più appropriata; esempio: ad un tipo ossigenoide (tubercolinico) non si addice un lavoro da scrivania, che lo tenga al chiuso e fermo e che lo farebbe ammalare spesso; il soggetto rene avvia le cose ma non le porta avanti né le termina, perché questa è la sua natura, ecc.
Esiste anche l’iridologia per i bambini, che ha l’obiettivo di comprendere i disagi infantili, disagi scolastici, ecc.
Esiste anche un tipo di iridologia peritale, che si occupa di individuare le caratteristiche dell’iride che vengono riconosciute dalla macchina. Il giorno in cui si praticherà il riconoscimento personale dell’iride, ci sarà bisogno di persone che sappiano programmare la macchina e fare tale riconoscimento (ricerca dei punti peculiari e la loro posizione, cosicché la macchina riconosca la persona).
Questa può essere una figura professionale utile per il futuro.
È importante ricordare che l’iridologia è una tecnica ad alta componente di suggestione (gestione profonda), e questa può avere un grande potere creativo, anche perché è in grado di tranquillizzare l’emisfero sinistro di fronte a fenomeni che non riesce a comprendere.
Per chi fosse interessato al magico mondo dell'iridologia
Sappiamo dall’anatomia che il colore normale dell’iride è l’azzurro. Il colore marrone è dovuto alla presenza di cellule melanofore che producono pigmenti di colore marrone, di varia gradazione dal marrone chiaro al nero. L’osservazione del colore di fondo dell’iride permette l’identificazione di tre costituzioni diverse, avremo quindi:



Già nell’antica Mesopotamia, più di 2600 anni fa, il mutare del colore degli occhi e il progredire del colore del volto e nel corpo erano oggetto di attenta osservazione per comprendere l’esito delle malattie; si sosteneva infatti che i disturbi dell’uomo fossero prodotti da eventi cosmici e che ciò che succedeva nel cosmo fosse ben visibile nel corpo, appunto nell’iride.
Nel 1886, in Ungheria, nasce l’iridologia grazie al dottor Ignaz Péczely, considerato padre dell’iridologia moderna, che fece la prima mappa iridologica.
A seguire, degno di nota, l’omeopata e reverendo svedese Nils Liljequist notò, nei suoi pazienti che lavoravano in miniera, segni dello stesso colore dei minerali che estraevano. Mettendo in relazione le due cose, iniziò a studiare i segni iridologici, elaborando la sua mappa iridologica comprensiva dell’area della corona e dell’apparato gastrointestinale.
Da quegli anni fino ai giorni nostri c’è stata una rapida escalation, passando attraverso la scuola tedesca, francese.
Per chi fosse interessato al magico mondo dell'iridologia
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