Fa parte del 4° modulo della Medicina Integrativa Unificante ed è una tecnica nata grazie alle esperienze vissute durante il Lavaggio Energetico Emozionale. Molto spesso le persone riportavano fobie e paure di situazioni mai avvenute in questa vita e, dopo averle rivissute, provavano un piacevole senso di liberazione.
Questo trattamento mi entusiasma sempre molto, in quanto le persone riescono a vivere esperienze di vite passate e a liberarsi dal loro condizionamento inconsapevole, che si manifesta in questa vita.
Durante il trattamento, la persona comincia a descrivere episodi mai vissuti nella vita attuale, come l’annegamento, il dissanguamento, la violenza sessuale. Tutti questi episodi, che riconducono alla morte, hanno portato il dott. Nader Butto a invitare la persona a regredire in maniera consapevole, senza uso di tecniche come l’ipnosi.
È uno dei trattamenti che mi piace maggiormente, nonostante tutti siano meravigliosi, in quanto ascoltare le vite passate di ogni persona, in maniera così naturale e spontanea, è un viaggio temporale in epoche lontane, ma che ancora riecheggiano nella nostra esistenza.
Dopo il trattamento, la persona prova un senso di benessere e gratitudine.
Con questa tecnica ci catapultiamo nell’idea della reincarnazione, che molte religioni, come quella ebraica, l’induismo, il buddismo e altri movimenti religiosi, narrano: l’anima è un’energia, uno stato quantico che anima il corpo, e si reincarna nel corso delle vite per correggere e fare un apprendimento per la sua evoluzione spirituale. Un corpo senza anima si chiama cadavere, perché è un corpo senza energia. L’energia anima il corpo.
Molte culture ormai credono nella reincarnazione. Molte persone oggi possono dare testimonianze di eventi passati, memorie, sogni e sensazioni per le quali sono convinte, e potrebbero giurare, di aver vissuto altre vite e di ricordarle.
Una morte improvvisa e violenta, o l’attaccamento dei parenti del defunto, provoca il blocco degli spiriti guida. Una volta concluso il suo collegamento con il piano fisico, lo spirito torna alla dimensione spirituale in attesa di un’altra reincarnazione.
Ogni spirito, dopo la sua liberazione, passa una fase di rivalutazione.
Questo processo di riesaminazione aiuta l’anima a programmare la sua prossima vita: scegliere il momento e il luogo della nascita, i genitori, il sesso, la razza, il corpo ecc.
Le anime di livello spirituale alto possono scegliere una vita con un certo grado di difficoltà, ad esempio dei genitori alcolisti, con tutto ciò che ne consegue.
Quando l’anima è fuori dal corpo, non prova emozione! L’anima viene per imparare il suo processo di apprendimento! Viene dalla Luce e alla Luce ritornerà!
Tuttavia, una morte traumatica e violenta può portare dietro l’anima il ricordo non consapevole di tale esperienza, che si ripercuoterà nella nuova vita. Attraverso il TTRT possiamo liberare questo processo, liberando la paura che ne consegue.
Ad esempio, una persona morta annegata potrebbe portare nella nuova vita problemi di claustrofobia, dati dalla memoria cellulare inconsapevole dell’evento traumatico subito nell’ultima vita, in quanto quello è stato l’ultimo ricordo della sua anima. Solitamente non ha questo ricordo consapevole, ma gli effetti di tale disagio si ripercuotono sul suo comportamento nella nuova vita. Magari avrà difficoltà a stare in spazi chiusi, di piccole dimensioni, o molto affollati ecc.
Il processo post-traumatico da stress comporta che l’evento traumatico venga vissuto persistentemente, evitando stimoli che possono essere associati al trauma. Si ha un aumento degli stimoli arousal (stimoli non presenti prima del trauma); la durata dei disturbi è superiore a un mese, e il disturbo causa disagio e una limitazione delle proprie capacità nell’ambito lavorativo, sociale o di altre aree importanti della vita di una persona.
Il processo post-traumatico ha quattro fasi:
- Minaccia
- Organizzazione
- Attacco-Fuga (panico)
- Risoluzione del conflitto (che può portare anche a depressione nella fase di orrore)
I sintomi dati da aumento di arousal (non presenti prima del trauma) sono determinati dalla presenza di almeno due degli elementi presentati qui sotto:
- Difficoltà ad addormentarsi e/o a mantenere il sonno
- Irritabilità o improvvisi eccessi di collera
- Difficoltà a mantenere la concentrazione
- Stato di ipervigilanza
Quando viene percepito uno stato di allarme, si ha una risposta eccessiva, non direttamente proporzionale all’accaduto.
Il processo di guarigione avviene in 4 fasi:
- Rinnovamento (interesse)
- Riparazione (crescita)
- Trasformazione (evoluzione)
- Recupero (fisico, psicologico, sociale, spirituale – liberazione)
La cura della malattia ha lo scopo di migliorare la qualità della vita della persona, prolungando la vita senza sofferenza.
La guarigione è un processo di comprensione, crescita ed evoluzione spirituale.
Come spiegavo nel paragrafo del FEEL:
Il livello di paura determina la fase del blocco:
- Ansia: è il grado di paura più piccolo e provoca uno stato di tensione.
- Paura: il grado della reazione è proporzionale allo stimolo e provoca uno stato di allerta.
- Panico: il grado dello stimolo interno o esterno supera la capacità di assorbimento, e si sviluppa il disturbo post-traumatico da stress (PTSD).
- Terrore: il grado dello stimolo interno o esterno supera la capacità di reazione; si presenta paralisi motoria e sensoriale generale e si sviluppa il PTSD.
La risposta al trauma dipende da diversi fattori, quali:
- Il tipo di evento e come viene percepito dalla persona
- Le variabili personali, come la costituzione, il livello della sua vitalità, il livello di tensione e i conflitti psicologici vissuti in passato
- La risposta soggettiva all’evento stressante
- Il supporto esterno e le risorse sociali
Ricordate sempre che non c’è cosa che l’Amore non possa guarire.